Monthly Archives: Dicembre 2016

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Nuove Apertura corsi MyDance 2017

Con l’ arrivo del nuovo anno la MyDance si appresta a dare il via a nuove iscrizioni per tutti i corsi per adulti e bambini in tutte le sedi area Fano e area Senigallia!

Nello specifico segnaliamo la prova gratuita presso la nostra sede del Megà a Senigallia e presso la sede del Centro Sociale Ricreativo Amici del Liscio di Ostra Vetere

Per tutte le altre sedi porte aperte dal 9 al 27 Gennaio 2017 !…E OCCHIO! questo volantino sarà distribuito per l’ intera area delle nostre sedi e presentandolo dal 9 al 29 Gennaio 2017 l’ iscrizione ai nostri corsi è GRATUITA!

Per info Graziano 389.943.47.14


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Tutti al CARNEVALE con la MY DANCE

A noi fermi non piace stare!

Vi proponiamo questo viaggio week-end da passare tutti in nostra compagnia al CARNEVALE di Putignano (BA)…il Carnevale più antico d’ Europa e rinomato per i suoi GIGANTI di cartapesta e per la meravigliosa sfilata delle maschere!

L’ anno scorso l’ abbiamo assaporata in prima persona sfilando in maschera lungo il percorso vivendo da protagonisti l’ “allegra follia” della gente del luogo…un’ esperienza che per Febbraio prossimo abbiamo deciso di condividere anche con voi, e vi assicuro non ve ne pentirete!

A Putignano è già tutto in fermento anche se il Natale è alle porte….il Carnevale inizia il 26 Dicembre quindi il tempo dei festeggiamenti è già alle porte! Per tanto considerando che le strutture sono già quasi tutte esaurite le adesioni dovranno pervenire entro il 13 Dicembre!

Per Info e Prenotazioni contattare Graziano 389.943.47.14 o per email mydance13@gmail.com

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STORIA DEL CARNEVALE DI PUTIGNANO

Il Carnevale di Putignano si fregia del primato di essere la manifestazione più lunga in Italia – dura infatti dal giorno di Santo Stefano (26 dicembre) al martedì grasso dell’anno successivo – tra i Carnevali con più antica tradizione: risalirebbe addirittura al 1394 la nascita dei festeggiamenti nella cittadina pugliese, con la tradizione della Propaggine (il 26 dicembre). Secondo una leggenda locale, durante la solenne traslazione delle reliquie di Santo Stefano Protomartire da Monopoli a Putignano,nella chiesa di S. Maria la Greca, dove sono tuttora custodite, alcuni contadini putignanesi si unirono al corteo sacro con balli, canti e versi a rima baciata. Nel corso dei secoli la festa ha perso parte dei suoi contenuti religiosi per acquistare un carattere più ironico e satirico nei confronti dei personaggi più in vista della città.

Tra le antiche tradizioni riprese dal Carnevale di Putignano c’è anche la festa medievale dell’Orso, animale molto presente nell’Appennino prima di diventare oggetto di caccia indiscriminata.L’Orso veniva ammaestrato e portato nelle fiere secondo un uso collegato alle realtà contadine dell’Italia e dei Paesi del Mediterraneo. Questa festa è stata riportata in auge in tempi moderni nel 1935 e con una pausa nel dopoguerra è stata riproposta con successo dal 1992.Si celebra nel giorno della Candelora e l’Orso non è più un animale vero ma un uomo travestito che viene portato in giro per il paese facendo e ricevendo scherzi di ogni genere.

Durante il periodo compreso tra le Propaggini e l’ultimo Corso Mascherato, il Carnevale si snoda attraverso i festeggiamenti dei vari “Giovedì”. Il loro numero è soggetto a variazione secondo la data in cui cade la Pasqua, ed in genere non sono mai più di sette. I festeggiamenti del Giovedì hanno inizio il 17 gennaio con la festa di Santo Antonio Abate e sono dedicati “burlescamente” ognuno ad una diversa categoria: monsignori, preti, monache, vedovi, i pazzi, le donne sposate e i cornuti. Il martedì Grasso, subito dopo la sfilata dei carri illuminati, che tradizionalmente inizia alle 18:00, si dà inizio al solenne corteo funebre di Carnevale: il corteo funebre attraversa le vie cittadine seguito dalla moglie dello stesso che, piangendo, decanta le virtù del marito morto accompagnata dal coro straziante delle prefiche e dalle dissacranti litanie di tanti altri partecipanti. Anticamente, la sera del Martedì Grasso, un’ora prima della mezzanotte, il campanone della Chiesa Madre cominciava a scandire lentamente 365 rintocchi (uno per ogni giorno dell’anno) per ricordare ai putignanesi che il tempo delle feste e degli eccessi era finito e stava per cominciare quello della penitenza. Solo nel 1997 questa tradizione è ritornata in vita, trasformata in una festa di piazza. Sotto il sagrato della Chiesa Madre viene posta una campana in cartapesta e grazie ad un sistema di amplificazione si possono ascoltare i 365 rintocchi registrati su una cassetta.

Un piccolo epilogo del Carnevale si ha nella prima domenica di Quaresima, con la Pentolaccia, le cui origini non si conoscono; forse era l’unica festa di Carnevale in cui partecipavano attivamente anche i bambini. . Attualmente la Pentolaccia è una festa in cui tutti hanno diritto di partecipare, con la preferenza, se vogliono, per i bambini.

Emblema e logo del Carnevale di Putignano è la maschera di Farinella, creata nel dopoguerra. Il nome deriva dall’omonimo piatto, la farinella, un antico cibo povero del mondo contadino, uno sfarinato di ceci ed orzo.


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